CODICE DEONTOLOGICO DEI DOCENTI

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE

Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° Grado

 

“ Filippo Puglisi”

93010 SERRADIFALCO CL)

 

Via Cavalieri di Vittorio Veneto – C.F.80004540854

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CODICE DEONTOLOGICO DEI DOCENTI

 

“La professione Docente non può essere

solo comunicazione di sapere:

essa deve anche riflettere

e lavorare sulla comunicazione…”

Canerini - Drago

FONTI NORMATIVE: Codice civile e Penale

                           Codice del Pubblico Dipendente 31 marzo 1994

                           CCNL 2003/2005

                           Art. 492-508 e 578-578 del T.U., istituito con D.Lgs 16/04/94 n.297

                            Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione:

   Documento sul “Codice deontologico personale scuola”,

   Statuto studentesse e studenti n. 249 del 24-06-1998                                                                                                                                                

                           Carta dei servizi DPR n. 773 del 7/6/95

                           Regolamento d’Istituto

 

 

PREMESSA:

Il regime disciplinare dei docenti è regolato dagli articoli 492 – 508 e 575 -578 del “Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di Istruzione”, istituito con Decreto Legislativo del 16/04/94 n. 297.

                   Nel Novembre 2001 il ministro dell’Istruzione Letizia Brichetto Moratti costituisce la Commissione sulla deontologia professionale del personale docente con il compito di definire i criteri per un codice deontologico del personale della scuola che consente alla categoria di vedere tutelate la propria dignità sia personale che professionale anche al fine di potenziare la qualità del sistema scolastico.

       

Il termine DEONTOLOGIA (deon+logos:dottrina del dovere), è stato coniato , nella sua accezione moderna, dal filosofo inglese Jeremy Bentham

       

ETICA DI FONDO

Il codice deontologico attribuisce ad ogni insegnante non solo una chiara e immediata consapevolezza dell’indipendenza e dignità della professione (comprese le regole, i diritti e i suoi limiti), ma anche della dignità e dei diritti degli alunni e delle loro famiglie.

Il codice rappresenta il punto di partenza di una rivisitazione del ruolo dei docenti, accentuando in essi la consapevolezza di appartenere ad una categoria fondamentale per la trasmissione dei valori culturali e per la formazione dal punto di vista umano e relazionale degli alunni di oggi, adulti cittadini del domani.

PERCHE’ IL CODICE DEONTOLOGICO?

  • Per contemperare l’autonomia professionale, con gli interessi dei fruitori delle prestazioni
  • Per promuovere alti standard di pratica professionale
  • Per stabilire un quadro di comportamenti e responsabilità che aiutino a costruire l’identità professionale
  • Per aumentare il senso di appartenenza alla comunità professionale
  • Come segno di maturità professionale.

ELEMENTI COSTITUTIVI:

  • La responsabilità (essere responsabile nel senso di essere autore di azioni e dunque di poterne rispondere per la possibilità di agire autonomamente in una condizione di libertà).
  • La relazione con gli immediati contesti (rispondere a qualcuno di qualcosa).

CONTENUTI:

  • rispetto della dignità umana
  • adempimento del compito dell'insegnamento
  • organizzazione professionale dell'insegnamento
  • contributo al lavoro collegiale e nel team docente
  • salvaguardia e sviluppo della qualità
  • direzione e responsabilità
  • collaborazione con i partner della scuola
  • riservatezza
  • rispetto delle norme
  • decoro nel comportamento

La qualità del servizio formativo risulta dunque strettamente correlata alle competenze professionali di ciascun docente, al ruolo svolto dall’Ufficio di Segreteria e dalla Presidenza, e anche (e soprattutto) alla qualità delle relazioni che si costruiscono nell’ambiente scolastico e ai valori praticati da ciascun componente al suo interno. In particolare il Dirigente scolastico nello svolgimento dei compiti a lui demandati in qualità di "agente decentrato dell’amministrazione" deve ispirarsi dunque, oltre ai criteri suddetti, ai criteri di chiarezza, trasparenza e correttezza.

LE CARATTERISTICHE   DELL’INSEGNANTE DI QUALITA

  • l’impegno ed il coinvolgimento
  • la didattica disciplinare
  • il voler bene ai ragazzi
  • l’essere di buon esempio
  • saper gestire i gruppi
  • integrare le nuove tecnologie
  • padroneggiare molteplici modelli di insegnamento e di apprendimento
  • saper adattare e improvvisare
  • conoscere gli studenti
  • collaborare e scambiare idee con i colleghi
  • riflettere
  • migliorare la propria professionalità
  • mostrare dignità nel comportamento anche nei momenti particolarmente critici dell’attività didattica
  • contribuire alla società nel suo complesso

Per realizzare questi proponimenti che costituiscono effettiva risorsa per la scuola e punto di riferimento per tutta la comunità, il codice è stato articolato in 5 capitoli:

  1. Etica verso la professione
  2. Etica verso gli allievi
  3. Etica verso i colleghi
  4. Etica verso l’istituzione scolastica
  5. Etica nelle relazioni con i genitori e con il contesto esterno

Etica verso la professione

  1. L’insegnante agisce come professionista della formazione, si impegna a valorizzare la professione docente e a tutelarne la dignità.
  2. Cura la propria preparazione attraverso l’aggiornamento e l’approfondimento delle conoscenze e competenze professionali della docenza, che sono teoriche, operative e sociali.
  3. Sostiene il principio dell’autonomia professionale, privilegiando la progettualità rispetto all’adeguamento ai programmi, la cultura della responsabilità rispetto al formalismo degli adempimenti, l’adesione al codice deontologico rispetto all’allineamento passivo alle regole.
  4. Sostiene i valori del merito, della competenza e della cultura come fattori fondamentali di crescita e sviluppo morale.
  5. Evita atteggiamenti autoreferenziali, è aperto alle problematiche sociali e del mondo del lavoro
  6. Il docente sa mettersi in discussione rispetto ai problemi; cerca nel confronto con i colleghi ed esperti strategie di immediata soluzione.
  7. Interviene con modalità di aiuto nei confronti di colleghi che, non rispettando le regole dell’etica professionale, possono nuocere agli alunni; segnala eventuali comportamenti lesivi della dignità professionale.
  8. Si oppone a qualsiasi ingerenza di natura politica, ideologica , religiosa o economica.
  9. Non abusa del potere che la sua professione gli conferisce riconoscendone e diffondendo nell’opinione pubblica l’alto valore sociale.
  10. Il Docente deve ispirare la propria condotta all’osservanza dei doveri di probità, dignità e decoro

    

Etica verso gli allievi

  1. L’insegnante conosce e rispetta i diritti fondamentali dell’allievo, i valori della “Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia” e della Costituzione italiana.
  2. Evita ogni forma di discriminazione per razza , sesso, credo politico e religioso, provenienza familiare, condizioni sociali e culturali,orientamento sessuale, disabilità e si adopera per accettare e valorizzare le differenze.
  3. Si adopera a far conoscere ai propri alunni i diversi punti di vista sulle questioni trattate, incoraggiando l’espressione dell’opinione personale, nel rispetto del pluralismo delle idee.
  4. Favorisce la realizzazione della personalità dell’allievo, promuove la sua autostima e si adopera perché raggiunga significativi traguardi di sviluppo in ordine all’autonomia e alle competenze.
  5. Si sforza di capire le predisposizioni dell’alunno favorendo assunzioni di responsabilità e l’effettuazione di scelte consapevoli.
  6. Contribuisce alla sua socializzazione e alla sua integrazione nel gruppo classe e nella collettività.
  7. Lo coinvolge nell’elaborazione delle regole necessarie alla vita comunitaria e le fa rispettare.
  8. Si adopera per sviluppare nell’alunno sia lo spirito di collaborazione che il valore del merito, considera il valore della solidarietà e la competizione come valori non contrapposti.
  9. Ascolta l’alunno ed è attento a tutte le informazioni che lo riguardano, mantiene riservatezza su ciò che apprende e non rivela ad altri fatti o episodi che possano violare la sua sfera privata.
  10. Assiste l’allievo se la sua integrità, fisica o morale è minacciata.
  11. Valuta ciascun allievo con regolarità e trasparenza; si astiene dal giudicare in maniera definitiva, valorizza gli aspetti che possano offrire prospettive di sviluppo, presta attenzione alle componenti emotive ed affettive dell’apprendimento; aggiusta la propria azione educativa in relazione ai risultati.
  12. In sede di valutazione finale giudica con obiettività e imparzialità le conoscenze e competenze acquisite da ciascun alunno, prescindendo da qualsiasi condizionamento di tipo psicologico, ambientale, sociale o economico.

Etica verso i colleghi

  1. Si impegna a promuovere la collaborazione con i colleghi, anche attraverso la raccolta e lo scambio di esperienze didattiche più significative. Per eventuali pubblicazioni chiede l’autorizzazione al Capo di Istituto.
  2. Nel lavoro di gruppo e collegiale, dà il proprio apporto personale per individuare le strategie educative da adottare per applicarle coerentemente nella pratica educativa e       favorire i collegamenti.
  3. Sostiene e diffonde tra colleghi forme di aggiornamento collegate alla ricerca e alla pratica didattica.
  4. Tiene conto con obiettività delle opinioni e delle competenze dei colleghi, rispetta il loro lavoro ed evita di rendere pubbliche eventuali divergenze.
  5. Sostiene i colleghi in difficoltà, agevola l’inserimento dei supplenti, segue con azioni di tutoraggio i docenti nell’anno di formazione.
  6. Rispetto ad accuse e dicerie provenienti dall’esterno pratica la sospensione del giudizio e si impegna a ricercare insieme ai colleghi la verità e la soluzione del problema.

Etica nelle relazioni con i genitori e il contesto esterno

  1. L’insegnante collabora con i genitori il più strettamente possibile sul piano educativo, si impegna a favorire una varietà di comunicazioni formali ed informali al fine di sviluppare un clima costruttivo tra famiglia e scuola e creare un valido circuito relazionale.
  2. Si astiene da ogni forma di discriminazione nei confronti della loro nazionalità, appartenenza etnica, sessuale, livello sociale e culturale, religione, opinione politica, disabilità o altro.
  3. Mantiene la massima riservatezza sui dati ed eventuali informazioni di cui venga in qualche modo in possesso.
  4. Espone chiaramente ai genitori i suoi obiettivi educativi e culturali, rende conto dei risultati, considera attentamente i problemi che gli vengono presentati.
  5. L’insegnante collabora, nel rispetto degli specifici ruoli, con altri professionisti (psicologi .medici…) per affrontare situazioni particolari di malessere degli alunni che necessitano dell’intervento di diverse competenze professionali.
  6. Partecipa, per quanto possibile, al miglioramento dell’ambiente e all’integrazione della scuola nel territorio, attraverso l’utilizzo delle istituzioni culturali, ricreative e sportive.

Etica verso l’istituzione scolastica

 

  1. Contribuisce a creare nella propria scuola un clima collaborativo, impegnato ed accogliente. Si oppone ad eventuali atteggiamenti autoritari, discriminatori o denigratori, negoziando la modifica degli stessi in forma propositiva.
  2. Concorre a costruire una buona immagine della scuola e a farla apprezzare dalla collettività, rendendosi disponibile ad interagire correttamente con l’utenza e le istituzioni.
  3. Partecipa all’elaborazione delle regole della propria istituzione e si adopera a rispettarle e a farle rispettare.
  4. Riconosce, rispetta e sostiene il ruolo, le linee di indirizzo (mission & vision) del Dirigente Scolastico e dei suoi collaboratori.
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